BenQ Zowie XL2735 Recensione
Informatica

BenQ Zowie XL2735 Monitor Recensione di uno splendido monitor 27″ a 144Hz per e-sport e DyAc Tech

BenQ Zowie XL2735 Monitor e-Sport per PC

9.4

Qualità/prezzo

9.0/10

Qualità dei materiali

9.5/10

Facilità di utilizzo

9.5/10

Estetica

9.5/10

Pros

  • Performante al massimo
  • Una bomba per videogiocatori e grafici
  • Reattivo

Cons

  • Niente audio o altre caratteristiche "da TV"
  • Principalmente solo per giocatori
  • Shield inutili per casa

BenQ Zowie XL2735 recensione e specifiche tecniche di questo bel monitor e-Sport per PC

  • 27 pollici,

  • 144 Hz

  • Tempo di Risposta 1 ms

  • DyAc Tech

  • Black eQualizer

  • Regolabile in Altezza

  • S Switch

Premessa importante sul monitor BenQ Zowie XL2735

Trattandosi di un prodotto di fascia alta non starò qui a fare tutta la manfrina su cosa sia e a cosa serva, visto che dubito fortemente che l’utente della domenica finisca su questa pagina prodotto e venga fulminato da un monitor che costa quasi 800 euro, con l’estremo impulso di comprarlo.

Lo stesso dicasi della valutazione massima: non è una marchetta come potrebbe sembrare (c’è chi ancora lo pensa, ma provate a dire fesserie con prodotti di fascia alta e poi parliamo della gente che vuole la tua testa quando è delusa per aver speso così tanto….) ma è spiegata dalla precisa volontà di riferirmi all’esperienza di gioco e SOLO a quella, non alle restanti attività (per le quali delude un po’). Ciò perché 99 acquirenti su 100 lo comprano per quello e a loro mi rivolgo, trattandosi di un prodotto decantato ma che, se non si ha davanti, non si può davvero capire se sia meritevole. In sintesi: per il gioco è il top, per il resto un po’ meno. Sarò più specifico alla fine, l’inizio è tutto dedicato a quanto sia figo a livello estetico (perché lo è).

BenQ Zowie XL2735 Recensione dei materiali, degli accessori e degli…shield

Molto elevata. Se siete particolarmente sensibili alla faccenda quanto il sottoscritto, proverete uno strano brivido di piacere vedendo anche solo il packaging: box gigantesca nera e rossa che pesa circa 13Kg, singole parti al suo interno organizzate in scatole separate, ricca dotazione di accessori (dal telo per coprirlo fino ai cavi…tutti tranne l’HDMI per ragioni che non comprendo, visto che di contro sono inclusi il cavo Display Port e quello USB upstream) e gli appariscenti shield, ossia le orecchie laterali regolabili per ridurre l’impatto di eventuali distrattori che influenzerebbero la visione periferica. Personalmente non li ho montati (sono opzionali) perché l’uso è casalingo e l’unico distrattore è di carattere acustico (“Papaaaaaaa’! PAPAAAAAAAAA’!!!!”). C’è però da dire che i due shield li pagate (e credo pure abbastanza, visto che altri modelli sempre BenQ che ne sono privi e che hanno pressoché le stesse caratteristiche costano almeno 60 euro meno…) quindi…In quanto a dettagli, è uno di quei prodotti che si apprezza per le piccole cose, dalla barra laterale a scomparsa per poggiare le cuffie al foro sul supporto che consente di razionalizzare la presenza dei cavi e che risulta molto comodo anche su una comune scrivania.

Il curioso (ma utile) controller del monitor BenQ Zowie XL2735

Incluso nella confezione vi è l’accessorio più curioso (e utile) ossia il controller S Switch, una specie di mouse rotondo con una rotellina che funge da controller per le impostazioni video, per la navigazione all’interno del menu on screen (basico ma funzionale) ma soprattutto consente di memorizzare fino a tre pattern di preferenze personali da applicare a giochi, grafica, visione di film e quant’altro si voglia fare, passando dall’una all’altra (se si chiama switch un motivo ci sarà, no?) in un lampo. La cosa curiosa – per quanto improbabile – è la possibilità di staccare il controller e portarselo dietro, così da poter applicare le stesse impostazioni a un eventuale altro monitor che sfrutta la stessa tecnologia. Al di là di ciò l’ho trovato estremamente comodo, visto che per il 60% lo uso per la grafica, il 35% per il gioco e ogni tanto proprio per guardare qualcosa in streaming, quindi poter variare quasi all’istante e senza scendere al compromesso di un’unica impostazione mediocre ha alzato di molto il gradimento nei suoi riguardi, nonostante non abbia risolto altri problemi di cui parlerò in seguito. Per chi non volesse sbattersi troppo, sono presenti una decina di present con le impostazioni tipo (sulla carta, almeno) per giocatori , amanti del cinema…

BenQ Zowie XL2735: dimensioni e posizionamento

In effetti un 27” richiede un bello spazio. Fortunatamente è previsto sia l’attacco a muro (standard VESA, misure 100X100mm, quindi o fisso o con braccio telescopico e mobile) ma se la scrivania lo permette il supporto è tanto terrorizzante quanto bello. Terrorizzante perché a guardarlo non è che ti trasmetta una sensazione di sicurezza così elevata (diciamo che il monitor sta “sospeso”, visto che il supporto sfrutta proprio l’attacco VESA, ma in modo che in fase di montaggio ti rende molto perplesso perché il meccanismo di sicurezza non è che sia proprio il massimo). Bello perché si regola da qualunque punto di vista (altezza, inclinazione…) con indicatori visuali per ricordarsi le impostazioni preferite qualora, ad esempio, si fosse costretti a cambiarle momentaneamente (per mostrare lo schermo a qualcuno, per pulirlo etc).

Il BenQ Zowie XL2735 come si vede?

Eccoci qui al punto chiave. Premesso che non ho riscontrato i difetti citati in una delle principali recensioni (che credo proprio fossero legate a difetti di fabbrica) né tantomeno a pixel bruciati, iniziamo col dire che presenta uno schermo TS con risoluzione massima di 2560 x 1440 e un refresh rate a 144Hz che è una bellezza…e la cui assuefazione fa sanguinare gli occhi quando torni a uno a 60Hz. Ma non è tutto.

Credevo che il DyAc (Dynamic Accuracy) fosse un po’ esagerata, poi ho cominciato a giocare a The Witcher 3 (gioco dove l’azione è notoriamente all’ordine del…mouse) e la differenza al passato l’ho notata eccome. Siccome però non ero soddisfatto, mi son messo a cercare qualcosa che potesse farmi capire meglio la differenza e l’ho trovata in un video della BenQ stessa che è illuminante e del quale posto un paio di screenshots per notare la differenza tra un loro stesso monitor con lo stesso refresh rate ma SENZA DyAc e uno CON tale tecnologia.

 

Lo stesso dicasi con la gestione del nero (da loro pompata col nome di Black eQualizer, con la sottigliezza della Q di BenQ ripetuta): fantastica. Non si può un nero diffuso “oddio dove miro” ma una paradossale chiarezza anche nelle aree più buie (parlo sempre di The Witcher 3).

TUTTAVIA non è tutto rose e fiori, al punto da dedicare un paragrafo a parte….

Difetti e limitazioni del BenQ Zowie XL2735

Ripetete con me: è un monitor per GIOCARE…o per lavorare di grafica. Quindi:
a) non fa da televisore (niente ingresso antenna) a meno che non installiate un sistema streaming (Kodi etc) o lo associate a un TV box Android e così via. Non ha nemmeno l’ingresso USB atto a leggere pendrive con film.
b) è privo di casse, quindi per ascoltare l’audio dovete associare un sistema audio esterno
c) no IPS…ma i pannelli TS hanno una risposta superiore anche agli IPS 165Hz, quindi la scelta è voluta.
d) non supporta il G-sync ma solo il V-sync, anche se avete una scheda compatibile. Posso comunque affermare che tutta questa differenza non si nota e lo screen-tearing viene ulteriormente limitato dalla tecnologia DyAc.

…ma soprattutto…

e) è un monitor per giocare e non a caso la dicitura e-Sport non è messa a caso. L’ho già detto? Si, ma ora devo spiegare perché: oltre al gioco, l’esperienza d’uso può essere un po’ frustrante, visto che uno si ritrova davanti un monitor da 750 euro che quando fai altro rispetto a giocare ti sembra avere una resa inferiore ad altri ben più economici. Per dire, per alcune attività preferisco l’altro monitor TV LG da 150 euro che gli tengo a fianco e che è collegato all’altro PC, il che è paradossale da un lato ma perfettamente logico dall’altro. Se lo compro per giocare (e se lo usano i gamer professionisti un motivo ci sarà) mi devo aspettare che non mi deluda durante il gioco (e non lo fa).

E’ un po’ come quando compri una planetaria da 500 euro per fare gli impasti in modo professionale ma poi, quando vuoi usarla per fare la crema per il tiramisu – si – te la fa, ma in modo da rimpiangere il frullino da 20 euro. Non so se è chiara l’idea.

Ultima nota sul prezzo: in Italia ha raggiunto il piccolo MINIMO su Amazon a Novembre 2016 (706 euro circa) ma nel resto dell’Europa costa di più, a esclusione della Francia (699 euro). Ma francamente, vista la differenza e in ottica di reso nel caso di imperfezioni, meglio prenderlo in Italia…

Giudizio globale (qualità/prezzo): 

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