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Fotografia

Sony DSC-RX10M4 Recensione di una fotocamera bridge con autofocus ultrarapido e riprese 4K

Sony DSC-RX10M4

9.2

Qualità/prezzo

8.5/10

Ottica

9.5/10

Comodità in viaggio

9.0/10

Performance video

9.5/10

Performance fotografiche

9.5/10

Pros

  • Soluzione all-in-one per il 90% delle occasioni
  • Autofocus velocissimo, anche in movimento
  • Filmati in 4K e super slow motion meravigliosi
  • Pesa solo 1 Kg e non c'è bisogno di portarsi altri obiettivi
  • Sensore da 1" dalle buone performance

Cons

  • Non certo economica
  • Alcuni potrebbero ancora preferire la M3 per risparmiare qualcosa
  • Unico accessorio incluso è il paraluce
  • Niente filtro ND (presente nella M2)
  • Manuale scarno, meglio comprare un ebook in merito

Sony DSC-RX10M4 Recensione ed esperienza d’uso di una fotocamera bridge di alto livello

UNA BRIDGE, UNA SCELTA DI VITA (COMODA, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI)

Per molti (esperti) le Bridge non sono né carne né pesce, però la comodità di condensare in un solo kg portandosi dietro una camera con tali potenzialità e con tale qualità in effetti è impagabile, trovando limitazioni solo di fronte condizioni avverse (non me la porterei durante la settimana bianca, diciamo).

Di solito chi propende per le bridge vuole un prodotto versatile che però non sia impegnativo come una reflex, sia nell’ottica di semplificarsi la vita (niente obiettivi intercambiabili) che in quella delle funzioni, che qui sono immediate come in una compatta evoluta. Non a caso avendo acquistato di recente una Sony DSC-RX100 non dico che le funzioni siano uguali ma poco ci manca. Di sicuro sono un deja-vu continuo che, a conti fatti, ha aiutato parecchio a fare il salto dall’una all’altra. La scelta tra l’una e l’altra nella mia vita alla fine la farà la situazione stessa: la DSC-RX100 è comodissima da portare in giro pur scattando foto di alta qualità, la DSC-RX10M4 è più ingombrante ma ha praticamente tutto, dalla registrazione di video in 4K a uno scatto velocissimo che, unito ad un autofocus migliorato e uno zoom allucinante (ma lento), la trasforma in factotum.

 

MEGLIO LA SONY DSC-RX10M4 O LA SONY DSC-RX10M3?

In effetti la domanda è lecita, ballando tra le due circa 500 euro. Ho già avuto modo di provare con mano la Sony DSC-RX10M3 di un collega e la prima cosa che colpisce è la scocca assolutamente identica. Cambia giusto la presenza di un selettore per la limitazione della messa a fuoco e, dettaglio più evidente, la presenza del touchscreen (con schermo estendibile così da agevolare gli scatti da qualunque posizione, una vera chicca) che, tuttavia, non è il classico stile cellulare. La sua funzione primaria è infatti quella della messa a fuoco manuale, con la possibilità di toccare col dito il soggetto voluto. Ci sono ovviamente altre differenze legate a funzioni extra che la Sony DSC-RX10M4 porta con sé rispetto alla M3 (ma la M3 vince in quanto a durata della batteria e condivide con la sorella funzioni già collaudate e apprezzate come l’Auto ISO dalle buone performance, pur potendo passare al manuale compreso da 100 e 25600) ma noto ora come nella pagina prodotto vi sia una tabella comparativa in merito che vale più di mille parole.

A detta del collega la Sony DSC-RX10M3 è splendida, monta lo stesso sensore Exmor RS (che dopo cinque anni ancora si difende eccome) quindi difficilmente vi pentirete dell’acquisto se il budget gradisce più una spesa sensibilmente inferiore. Non è un rimpiazzo, per intenderci, è giusto se dovete scegliere se destinare 500 euro extra per funzioni come il touchscreen che magari non usereste al punto tale da ammortizzare la spesa.

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SONY DSC-RX10M4 RECENSIONE DEL COMPARTO FOTOGRAFICO

– il sensore della Sony DSC-RX10M4 da 1” fa un ottimo lavoro…e ci mancherebbe pure. Forse giusto gli amanti dei paesaggi a livello professionale potranno desiderare qualcosa in più ma a quel punto non userebbero una bridge.

– la Sony DSC-RX10M4 ha una capacità di messa a fuoco velocissima sia in AF che in manuale, con controllo tramite touchscreen dell’area da mettere a fuoco (utile anche con i video) e con possibilità di specificare se concentrarsi sul centro, su una zona più ampia o l’intero schermo nel caso di scatti a paesaggi. Diciamo che tra il controllo dalla ghiera, quella touch, quella con rilevamento automatico anche in movimento e le varie accezioni tra queste, ce n’è per tutti i gusti. C’è persino la possibilità di AF sulla rilevazione oculare del soggetto.

– con la Sony DSC-RX10M4 si ha una possibilità di gestione semplice di apertura, ISO e tempo di esposizione sia in manuale che in automatico. Ci prendi la mano e dopo mezz’ora vai in automatico (non come modalità…non solo, cioè…come facilità d’uso). In altri termini non perdi lo scatto perfetto solo perché ti incasini. Tra l’altro il controllo è previsto anche tramite smartphone (vedi sotto) con collegamento bluetooth.

– alta resa delle foto sia di soggetti immobili che in movimento, dove le performance sono di buon livello tranne nel caso di uso intensivo in ambito sportivo, anche se quella è più una limitazione video.

– il mirino con sensore automatico che disabilita lo schermo (e ovviamente messa a fuoco touch, altrimenti l’attivereste col naso) quando percepisce l’occhio ravvicinato è comodo e performante.

– il flash incorporato non sarà il migliore sulla piazza ma fa il suo dovere, potendo anche prevedere da menu a una sua compensazione.

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SONY DSC-RX10M4 RECENSIONE DEI VIDEO IN 4K E SUPER SLOW MOTION

Piacevolissima sorpresa. D’accordo che la compri come fotocamera, ma il risultato della Sony DSC-RX10 Mark IV è pregevole. All’inizio, l’unico aspetto negativo della faccenda è il pulsante distante dal pollice, il che è tutto dire, poi però ti accorgi che una grande pecca è l’impossibilità di zoom mentre è in AF su soggetto in movimento, ma lì la gravità della cosa dipende molto dall’uso che se ne intende fare.

Arriva a una risoluzione 4K registrabile anche in super slow motion che francamente adoro e che fa impazzire i bambini, oltre ad avermi condannato a vari “papà, riprendimi quando faccio i salti così poi mi guardo!”. In realtà su Youtube ho visto video di api e altri insetti che mi fanno quasi desiderare di non essere fobico nei loro riguardi per poterli riprendere in super slow motion.

Lo stabilizzatore d’immagine fa un buon lavoro e può limitare l’uso del treppiede. A tale proposito, è bene utilizzarne uno di buona qualità e non quelli da tavolo perché il foro filettato per la vite è estremamente vicino al bordo posteriore della macchina, quindi rischierebbe di ribaltarsi in avanti per il peso.

Anche il microfono incorporato è discreto, con possibilità di montarne uno esterno per risultati migliori qualora fossero necessari.

Nella Sony DSC-RX10M4 manca un filtro ND, che tuttavia può essere aggiunto successivamente essendo presente una filettatura da 72mm sulla parte anteriore. Curiosamente, questi era presente fino alla Sony DSC-RX10 Mark II

COMODITA’ DEI COMANDI DELLA DSC-RX10M4

Accessibili in modo semplice, molti con il pollice destro (ivi inclusi i due personalizzabili ma purtroppo non quello che fa comparire il flash, un po’ distante, anche con l’indice della destra è un po’ scomodo…l’avrei scambiato con quello dell’illuminazione del display, statisticamente meno usato almeno dal sottoscritto) mentre si tiene ferma la macchina tramite l’impugnatura comoda con effetto finta-pelle-migliore-grip (al quale può essere applicato un sostegno opzionale per tenerla fissa alla mano, venduto a parte) anche per sostenere circa un kg di peso. Col pollice sinistro si può regolare la modalità prescelta (da quella Auto alla Manuale, passando dalle modalità specifiche come la Shutter Mode, secondo lo schema tipico delle fotocamere Sony che ho visto fino ad ora).

Tramite le ghiere sull’obiettivo, nella modalità manuale, è possibile regolare le lenti anteriori e posteriori, come anche lo zoom, l’apertura e il montaggio del paraluce (incluso).

SONY DSC RX10 Mark IV: CONNETTIVITA’ A GO GO, TRA WIFI, BLUETOOTH E NFC

Completa, tra wifi, bluetooth e NFC. Si può connettere allo smartphone ed essere controllata tramite esso utilizzando l’app gratuita Play Memories. Basta impostare sulla bridge la modalità di scatto e l’apertura per poi controllare il resto da remoto, ivi inclusi ISO, zoom, bilanciamento del bianco, timer per l’autoscatto e così via. Non fatevi tentare dal controllo della messa a fuoco usando lo schermo touch del telefono al posto di quello della bridge stessa: non funzionerà. In generale credo di aver usato lo smartphone solo 4-5 volte, prima preso dalla novità, poi scoprendo che possa limitarsi a categorie precise di utilizzatori. Comodo è comodo, sia chiaro, ma credo più limitato a shooting in studio che all’uso durante la vita quotidiana, quando vuoi catturare l’attimo.

Altra limitazione è quella del bluetooth: la comunicazione con lo smartphone mira a sfruttare tra le altre cose il suo gps così da geolocalizzare le foto, assegnando pure orario e data.

UN CONSIGLIO PER LA MEMORY CARD DELLA SONY DSC RX10 IV

Indispensabile per salvare foto e video (niente memoria interna), si possono usare sia le classiche SD (una 64 GB classe 10 va più che bene, soprattutto se volete usare per i video i formati XAVC S 4K e XAVC S HD), microSD (con adattatore) e persino le memory card proprietarie Sony, nello specifico le Pro Duo e le Pro-HG Duo. Io ho messo una Sandisk Extreme PRO da 64 GB che contiene potenzialmente quasi 3000 foto RAW, più di 4000 in JPEG in qualità Extra Fine e più di 9500 in formato standard. Se poi avete qualche soldino da spendere, la DSC-RX10M4 è compatibile pure con le schede Eye-Fi, vale a dire quelle che trasmettono le foto direttamente al PC o altro dispositivo in modo totalmente wireless. Come detto la fotocamera è comunque dotata di per sé di modulo wireless, il che apre le porte anche al salvataggio in remoto qualora utilizzaste hard disk esterni con tale funzionalità.

SONY DSC RX10M4 RECENSIONE DELLA BATTERIA

Classica, in grado di caricarsi da 0 a 100 in circa due ore e un quarto. La mia per la cronaca all’arrivo era scarica, facendomi temere il peggio. Si ricarica solo tenendola internamente alla macchina, tramite cavo usb (incluso), quindi qualora ne voleste una seconda va comprato il caricatore esterno. Il vantaggio della carica dall’interno è che in caso di energia esaurita potete sempre usare una powerbank, tuttavia se siete fotografi incalliti una seconda batteria pronto uso è sempre consigliata, anche alla luce del basso costo e del fatto che quella originale a volte sembra calare un po’ troppo velocemente.

SOFTWARE A CORREDO DELLA SONY DSC RX10 IV

A corredo della Sony DSC-RX10M4 è possibile scaricare due software:

  1. il PlayMemories Home per visualizzare e modificare le immagini e i video
  2.  l’Imaging Edge, grazie al quale poter gestire le immagini RAW, scattare da remoto e così via. E’ la nuova versione della fu Image Data Converter e del Remote Camera Control, così da agevolare le operazioni.

Non siete comunque obbligati né per la gestione delle foto in termini di archiviazione, né per la gestione di quelle RAW, così da poter usare il software da voi preferito.

La registrazione è veramente, veramente, veramente una noia. C’ho perso dieci minuti solo per il continuo ricordo al captcha che non funzionava. Alla fine è pressoché inutile, se si esclude il cloud ufficialmente gratuito e illimitato per foto ovviamente entro una certa risoluzione (un po’ come fa Google).

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SONY DSC RX10M4 PREZZO ALTO…NE VALE LA PENA?

A ottobre 2017 costava attorno ai 2400 euro…Oggi, nemmeno sei mesi dopo, è calata sotto i 1700 e l’Italia risulta essere il paese dove costa meno insieme alla Spagna, ovviamente su Amazon dato che altrove siamo ancora sui 2000 euro. Per tale ragione do il massimo, trattandosi di un 4,5 globale, mentre già a partire dalle soglie dei 1800 avrei calato a quattro stelle per via di alcune pecche che possono riscontrarsi, dallo zoom lento a qualche elemento che per il prezzo sarebbe stato gradito (vedi filtro ND che curiosamente era presente nella M2).

 

UN CONSIGLIO: BUTTATE IL MANUALE E SPENDETE 5 EURO PER UN EBOOK OTTIMO PER LA SONY DSC RX10M4sony DSC RX10M4 recensione manuale

Probabilmente se siete fotografi navigati sarà più un piacere che una noia andare a ricercare tutte le funzioni di questa bridge. Tuttavia ho trovato di estremo aiuto una guida completissima e dedicata in toto alla Sony DSC-RX10M4. E’ in inglese ma comprensibilissima a chi ha un minimo di conoscenza della lingua, anche perché ricca di illustrazioni. La trovate qui Photographer’s Guide to the Sony DSC-RX10 IV: Getting the Most from Sony’s Advanced Digital Camera (English Edition) e in versione ebook costa solo 5 euro. Dopo averla letta posso dire che ne vale la pena, dato che copre il 100% dell’apparecchio e, mi perdoni la Sony (o magari mi ascolti), è tutto un altro mondo rispetto al manuale.

CONVIENE COMPRARE LA SONY DSC-RX10M4?

Avete il budget? Compratela. Vuoi per razionalizzazione, vuoi per comodità, sarà davvero difficile rimproverarsi tale acquisto, per quanto costoso. E’ un comodissimo gioiello della tecnica.

Giudizio globale (qualità/prezzo): 

Acquistala scontata del 15% (ossia quasi 200 euro in meno) direttamente da Amazon.it:

Sony DSC-RX10M4

N.B IMPORTANTE: acquistatela direttamente da Amazon Italia (come venditore, dico) da questa pagina. Non fidatevi di venditori terzi che la offrono “Usata – Come Nuova” a metà prezzo perché è vero che saltuariamente tra i Warehouse Deals ci sono ottimi affari e potete trovarla a meno solo perché la confezione è rovinata ma lì vende sempre Amazon e siete coperti da garanzia di ogni tipo.

Nel caso del metà prezzo al 99,999999% sono raggiri con i quali Amazon non c’entra nulla, gestiti da profili che aprono e chiudono di continuo, chiedendovi di contattarli privatamente a un’altra email. NON FATELO. Solo Amazon infatti vi dà le garanzie di funzionamento, reso e quant’altro…cosa che visto il prezzo, permettetemi l’ovvietà, sono prioritarie a qualunque altra cosa. In quell’altro caso non ricevereste nulla e non ci sarebbe rimborso.

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