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Aspirapolvere Elettrodomestici

Neato Botvac D7 recensione: meglio questo, il Roomba 960 o i cloni cinesi?

Neato Botvac D7 robot aspirapolvere

9.3

Qualità/prezzo

9.0/10

Qualità dei materiali

9.0/10

Facilità di utilizzo

9.5/10

Estetica

9.5/10

Pros

  • Pulisce in modo tale da far vergognare il possessore
  • Ha il comodissimo Floor Planner
  • Si comanda in remoto tramite smartphone
  • Rispetta bambini e animali
  • Buono per parquet e altre superfici delicate

Cons

  • Costosetto
  • Odia le frange dei tappeti
  • Non include filtri di ricambi (il che visto il prezzo...)

Usiamo robot del genere da due anni e consiglio sempre, per quanto possibile, di risparmiare qualcosina nel tempo ritardando l’acquisto e mirare a quelli di fascia alta, sfruttando magari dei crolli di prezzo che ogni tanto hanno. Il motivo è semplice: quelli da 100-150 euro sono discreti e possono aiutare nella pulizia quotidiana, ma svolgendo un lavoro a volte approssimativo e risultando utili nel caso di piccoli appartamenti con pochi ostacoli. In pratica vanno a casaccio.

A quelli di fascia alta come il Neato Botvac D7 della presente recensione puoi quasi totalmente deputare l’aspirazione del pavimento anche in ambienti molto grandi (vedremo questo Neato Botvac D7 come si comporta in merito) con un alto fattore di vergogna. Per la serie: prova a pulire manualmente (senza passare lo straccio, ovvio) e poi fai passare un Neato Robotics Botvac D7 o un altro robot di fascia alta come l’iRobot Roomba 960 che ho recensito qui: il quantitativo di scorie dentro il serbatoio vi farà appunto vergognare.

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Neato Botvac D7 recensione: l’app a corredo per controllare il robot aspirapolvere

L’app NEATO è ben realizzata e si nota come sia stata sottoposta ad aggiornamenti continui per migliorarne le funzionalità. Da essa è possibile controllare manualmente il robot, farlo partire o bloccare, soccorrerlo (!) e, come scriverò a breve, visualizzare mappa e statistiche di pulizia. E’ anche possibile selezionare una modalità turbo (maggiori performance, più rumore) o una eco (più silenziosa…ma quella turbo è davvero turbo, quindi metto sempre quella!), aggiornare il firmware (cosa che fa dopo averlo tirato fuori dalla confezione, altro punto a favore perché è chiaro che un aggiornamento del sistema operativo del robot garantisce il suo funzionamento ottimale) e persino dargli un nome.

Neato Botvac D7 recensione: la curiosa forma a D

Rispetto ai modelli tradizionali tondi, la scelta di farlo a forma di D è voluta così da poter pensare pure agli angoli. Uno potrebbe pensare “Vabbè, ma come fa ad entrare bene dentro un angolo?” ma ciò sarebbe legato alla vecchia concezione del robot che gira a casaccio all’interno della stanza. Il D7 invece sfrutta un sistema laser per l’analisi dell’ambiente, con tanto di mappatura visualizzabile tramite l’app per smartphone (vedi sotto), quindi figuriamoci se non individua pure i vertici della stanza e non si adatta di conseguenza.

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Neato Botvac D7 recensione: finalmente una base di ricarica comoda

Mi è piaciuto molto il sistema di ricarica: è sempre la solita base da mettere a terra con spazio di almeno un metro tutto intorno per agevolare il ritorno a casa del robot alla fine della pulizia (o durante, se ha la batteria scarica…ma una volta ricaricato torna da solo nell’ultimo punto dove ha lasciato il lavoro a metà e poi continua!) ma con contatti molto ma molto più ampi del normale, quindi non c’è più la solita questione di dover spostare il robot per far aderire bene i contatti come mi capitò in passato con altri modelli.

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Neato Botvac D7 recensione del Flood Planner

La mappatura dell’ambiente è una funzionalità che sia la NEATO che altre case produttrici di robot aspirapolvere hanno introdotto nell’ultimo anno nei modelli di fascia più alta, anche se proprio in questa linea ho assistito a un sistema più evoluto della questione: non solo la mappatura di dove il robot è passato ma anche di dove non è (ancora) passato e, soprattutto in questo Neato Botvac D7, il geniale Floor Planner.

Parto dal caso personale per parlarne: a casa mia ho due attaccapanni da pavimento molto costosi (non per ragioni di materiale ma di design) e che non sostituisco volutamente nonostante siano stati lesionati negli anni. Come? Per colpa di un altro robot che passando lì vicino è stato in grado di separare le tre gambe che li costituiscono, facendoli collassare su sé stessi. Prima uno, poi l’altro. Li ho fatti riparare dal falegname: crash! Altre due volte. Il problema è che il robot aveva – sì – il muro invisibile per evitare di andare in certe zone ma era per l’appunto uno, quindi l’altro era inevitabilmente sotto attacco se dimenticavo di mettergli davanti qualcosa. Il Floor Planner trascende il muro invisibile generato dal classico gadget da posizionare a terra (che comunque è incluso anche nel Neato Botvac D7 sotto forma di striscia magnetica) e permette di generare più zone nella mappa creata dal robot visibile sullo smartphone dove il Neato Botvac D7 non entrerà. Quindi nel mio caso niente bagno, niente attaccapanni, niente stanza dei bambini (se mi mettessi a tirare su tutti i giochini che lo spaccherebbero, farei notte).

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Difetti del Neato Botvac D7

A proposito di nemici del Neato Botvac D7…le frange dei tappeti. Un altro robot di fascia alta odiava con tutto sè stesso i fili elettrici lasciati incustoditi e una sedia a dondolo con la quale tendeva ad accoppiarsi, ma il D7 non può proprio vedere le frange. Purtroppo a casa ne ho un paio e il consiglio della NEATO è quello di ripiegarle, cosa che purtroppo è un’operazione molto scomoda (lo so che sembra il trionfo della pigrizia, ma viziami con una pulizia automatizzata e poi vediamo se non divento pigro!). E’ vero che a prescindere l’uso di robot del genere presuppone una certa sistemazione dell’ambiente (spostare tavolini o sedie per agevolare la pulizia, togliere eventuali oggetti caduti che potrebbero risultare pericolosi ecc) però proprio le frange non mi aspettavo causassero tutti questi problemi.

Giusto per continuare la sezione difetti, da un top di gamma mi aspettavo una dotazione di accessori superiori, dato che i ricambi ormai vengono inclusi anche nei modelli molto meno costosi. Niente di trascendentale, sia chiaro, ma avrebbe dato più valore al prodotto. La pulizia a prescindere è semplice all’80%, dato che per farla completa è necessario svitare qualche vite. Per esperienza suggerisco di usare un aspirapolvere o una scopa elettrica con beccuccio stretto perché si ottengono risultati migliori e in tempi molto più brevi.

Prezzo del Neato Botvac D7

Al momento è il tallone d’Achille per un motivo semplice, vale a dire il fatto che in Germania costa 120 euro meno e in Italia stessa per un certo periodo è costato persino meno. Purtroppo per esperienza i prodotti di fascia alta e con prezzi molto elevati mostrano spesso questo comportamento, con oscillazioni notevoli (120 euro sono un “misero” 15% se ci pensate…ma sempre 120 euro risparmiati sono!) che devono rendere il consumatore consapevole. Quindi partite da questo presupposto per valutare il prezzo attuale. Al momento il migliore è quello trovato su Amazon.

N.B. Se volete leggere la mia recensione dell’iRobot Roomba 960, praticamente diretto concorrente del Neato Robotics Botvac D7 , la trovate qui:

 

Giudizio globale (qualità/prezzo): 

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