irobot roomba 960 recensione
Aspirapolvere Elettrodomestici

iRobot Roomba 960 recensione: meglio questo, il 980 o il clone cinese che costa 200 euro?

iRobot Roomba 960 robot aspirapolvere

9.4

Qualità/prezzo

9.0/10

Qualità dei materiali

9.0/10

Facilità di utilizzo

9.5/10

Estetica

9.5/10

Fattore pigrizia

10.0/10

Pros

  • Pulisce benissimo
  • Parla in italiano
  • Si comanda in remoto tramite smartphone
  • Rispetta bambini e animali
  • Buono per parquet e altre superfici delicate

Cons

  • Costosetto
  • Un po' rumoroso
  • Servono pavimenti sgombri
  • Odia i fili volanti

iROBOT ROOMBA 960 recensione del modello più economico del 980

Un minimo di robot aspirapolvere me ne intendo, visto che per qualche settimana prima dell’arrivo di questo iRobot Roomba 960 (codice R960040) ho avuto modo di sfruttare appieno un clone (l’Amtidy A325, pure ben fatto) della celebre linea della iRobot. La differenza? Dai 400 ai 600 euro di differenza…

Bella distanza, no? Lo scopo di questa recensione sarà quello di farti capire se

a) ti serva davvero un robot aspirapolvere
b) sia meglio comprare questo, il suo fratello maggiore (+200 euro) o, appunto, il clone cinese (Amtidy A325, in vendita su Amazon a 224 euro) che costa 500 euro meno. Per la cronaca, la scelta non è scontata come sembrerebbe.

RECENSIONE ROOMBA 960: PER CHI E’ ADATTO?

Domanda ostica ma importante, visto che alla luce del prezzo è una specie di spartiacque. A mio parere è adatto a chi…
a) ha delle stanze ampie senza eccessivo arredamento sul pavimento, quindi con molto spazio calpestabile. Chi ha bambini in casa che lasciano tutto per terra, può toglierci mano. A meno che non raccolga tutto. A casa mia abbiamo dato una regola: si gioca solo in cameretta…e difatti là il Roomba 960 non ci va (nel senso che non glielo faccio andare io usando il muro virtuale). Sarebbe inutile, visto che quando incontra un giocattolo sperduto in salotto (tipo un magnetino) se lo porta appresso. Di contro, ripeto, se raccogliete tutto è uno spettacolo visto che, quando abbiamo sgombrato la stanza, ha fatto persino sotto la culla (luogo molto ma molto ostico)
b) chi ha mobili alzati dal pavimento di circa 9 centimetri, così da permettergli di infilarsi…se sono invece sollevati ma più bassi si assiste a un momento di sgomento da parte del robot che gli dà una “testata” ma poi non si scompone e si riprende…ma ovviamente non può pulire.
c) vuole programmare una pulizia periodica senza la necessità di stargli eccessivamente dietro: grazie all’app per smartphone si può pianificare il lavoro settimanale, stabilire se fargli fare pulizie accurate o giornaliere veloci o, se scoprire che stanno arrivando ospiti, farlo partire in remoto (previo semplice collegamento al wifi di casa) premendo un solo tasto.
d) non ha molto tempo e deve scegliere tra passare lo straccio e spazzare il pavimento (nell’ultima settimana, per puro caso, sono state ben tre le persone con questo problema). Esistono anche i robot che lavano, però dovendo scegliere in termini di risultato molto meglio quello che aspira.

L’IROBOT ROOMBA 960 E’ FACILE DA USARE?

Pure troppo. Rispetto al clone, che per esempio aveva una maggiore possibilità di scelta, ha un grande tasto “Clean” (pulisci) che va in automatico o in base a come viene impostato tramite app. Con quest’ultima si può anche impostare la lingua italiana, comoda soprattutto nel caso di errori (una volta mi ha chiesto di metterlo su un piano stabile…ma era sul pavimento…ne parlo dopo) visto che se deve comunicare il ritorno alla base o la conclusione dei lavori, suona delle musichette simpatiche.

COSA CAMBIA TRA IL ROOMBA 960 E IL ROOMBA 980?

(O ADDIRITTURA IL NUOVISSIMO ROOMBA 981 <– Qui la recensione)?

Eccoci alla parte culminante. Prima farò un raffronto tra questo e il modello superiore che costa circa 200 euro in più. Sono IDENTICI (app uguale, dimensioni uguali, accessori uguali, programmazione settimanale uguale, autoricarica uguale, mappatura dell’ambiente idem e così via), quindi faccio prima a scrivere in cosa di distinguono, poi decidete voi se ciò per le vostre esigenze vale 200 euro extra:
– Questo ha una batteria che permette circa 75 minuti di lavoro (consideriamo però un’oretta, va…) mentre il 980 due ore piene. Io ho una casa da 100 mq e la fa tranquillamente in 55 minuti, passando per due volte. A volte pure tre.
– Questo non ha la super aspirazione che si attiva in automatico quando sale sui tappeti (poco male dal mio punto di vista, pur avendo due tappeti grandi…quelli si fanno con l’aspirapolvere tosto)
– Questo ha un motore meno recente (della serie 800, per intenderci) e non quello di ultima generazione (quello del 980 e soprattutto del Roomba 981). Diciamo che l’utente finale (io) non ne capirà mai la differenza, visto che già a livello di potere aspirante mi è sembrato così buono da riempire l’intero serbatoio in meno di tre giorni (mi vergogno!) con una quantità di lanuggine e briciole da fare paura!

COSA CAMBIA TRA I ROOMBA 960 E IL CLONE CINESE AMTIDY A325 DA 650 EURO MENO?

Personalmente non ritengo il clone un brutto articolo, anzi. Fa il suo e per chi non si può permettere 800 euro di spesa va benissimo. Certo, il Roomba è di un altro livello per tanti motivi:
– La mappatura dell’ambiente gli consente un movimento molto meno random e più studiato (è uno spettacolo vedere come segua le traiettorie prestabilite, aggirando gli ostacoli con una delicatezza che non vi dico).
– Non ha lo sterilizzatore UV, ok, ma non ho ancora capito quanto faccia se il movimento sul pavimento è così veloce…
Ha un’assistenza clienti che il clone si sogna…e vista la spesa non è un fatto da poco.
Ha un centro ricambi altrettanto funzionale, per quanto vi siano delle parti di ricambio (un filtro extra ad esempio) già incluse nella confezione di entrambi i prodotti. Anche in questo caso, fatta la spesa (onerosa), si spera che il tutto duri qualche anno ed è giusto curarne la manutenzione. I pezzi di ricambio hanno prezzi “umani”, tra l’altro. Si può cambiare praticamente tutto, dalla batteria alle spazzole e si trovano pure quelle compatibili a poco prezzo.
Ha un potere aspirante superiore, cosa constatata analizzando i relativi serbatoi dopo lo stesso numero di giorni.
– Ha un sensore che, se percepisce un livello di sporco ostinato, fa attivare la relativa modalità che spinge il robot ad incaponirsi su quel punto 🙂

Tuttavia il Roomba 960 è più rumoroso (motore più potente, ok, ma è rumoroso), non ha un telecomando fisico (ma ha l’app), è leggermente più grande (vedi foto) e non ha un display LCD (peraltro comodo) come l’Amtidy A325. Quest’ultimo ha anche la possibilità di attaccare un piccolo panno assorbente, nel caso in cui incontrasse liquidi (piccolo dettaglio a mio parere molto importante)

roomba 960 vs Amtidy A325

DIFETTI DEL ROOMBA 960

Nell’ottica di obiettività diciamo che non possono mancare. Non ce ne sono di particolarmente gravi, però mi ricollego con quanto scritto sopra sull’altezza dei mobili perché è capitato che con quelli sospesi a mezz’altezza (6-7 cm) desse capocciate perché non capiva cosa fossero. Idem la sedia da ufficio che uso. Poi però si ricomponeva subito, ma è ovvio come siano situazioni borderline da valutare anche per lui.

Altro piccolo difetto trovato è stato con il muro virtuale incluso: nulla da dire con la modalità a 360° (viene “respinto” per un’area di circa un metro che si irradia da questo piccolo accessorio da mettere a terra nelle zone che non si vuole trattare o pericolose…nel mio caso l’incasinata camera dei bambini) ma l’altra modalità, detta “passaggio a livello” (che sbarra la strada, utile per esempio da mettere sulle scale o sull’uscito della porta) mi ha fatto impazzire il robot, che mi continuava a chiedere (in italiano) di metterlo su un piano stabile. E stava sul pavimento della cucina! Forse comunque dipendeva dalla posizione, non escludo che il raggio rimbalzasse altrove, come lo zoccoletto lucido della cucina, confondendolo.

Altro punto debole è legato alla mappatura dell’ambiente: vi confesso che immaginavo tale caratteristica più evoluta di quanto non sia in realtà. Immaginavo una prima mappatura iniziale dell’intera casa e bla bla addirittura una planimetria tramite app per vedere le zone rosse e vergognosamente sporche e quelle verdi con tanto di emoticon sorridente. No, non funziona così: Roomba 960 evita di passare da zone che in quella sessione di pulizia ha già pulito ma potrebbe capitare lo faccia per una serie di motivi. Quindi a volte si ostina a tornare in zone già visitate…Non che mi dispiaccia, qualche briciola extra la trova, però siamo ancora lontani da quanto immaginavo facesse. [Aggiornamento 2018: ora il Roomba 960, come anche il 980 e 981, fanno esattamente quanto descritto sopra, con un sistema di mappatura dell’ambiente che potete portare al catasto, tanto è preciso]

Curiosità! Il Roomba 960 sembra avere una perversione in particolare: accoppiarsi con la mini sdraio Ikea per bambini. Ha una passione preoccupante per lei e ci passa sopra di continuo (mostrando una particolare abilità a superare i 2 cm di spessore della base in legno della sdraio), col rischio però di incastrarsi (la base ha infatti una forma a U che, se presa male, lo manda in stallo.

Finale: mia moglie è estremamente soddisfatta, dice che non c’è paragone col clone cinese e lo usa tutti i giorni, programmandolo quando stiamo fuori tutto il giorno. Io, da maschio virile, sono stato un po’ più critico ma credo sia giusto così. Comunque sia mi sono dovuto ricredere e ora che è calato di 330 euro su Amazon.it rispetto a quando l’ho preso io, non posso che consigliarlo.

Giudizio globale (qualità/prezzo): 

Controlla il prezzo attuale su Amazon.it: dai 660 euro in giù è un affare