moulinex cookeo recensione (4)
Cucina

Forno A Microonde Whirlpool Supreme Chef Recensione modello MWP 339 SB

Moulinex Cookeo +

9.1

Qualità/prezzo

9.0/10

Qualità dei materiali

9.5/10

Facilità di utilizzo

8.5/10

Estetica

9.0/10

Longevità

9.5/10

Pros

  • Qualità dei materiali
  • Velocità di cottura
  • Possibilità di cuocere con tecniche differenti
  • 100 ricette preimpostate
  • Riparabile per 10 anni

Cons

  • Va studiato nelle fasi iniziali
  • Va costantemente tenuto pulito
  • App ufficiale non scaricabile (non ancora, almeno) in Italia

Moulinex Cookeo + Recensione di un elettrodomestico in grado di farvi cucinare al vapore, a pressione, in modo tradizionale…Fa un po’ tutto, insomma.

 

Caso 1: cercate solo un forno a microonde O solo un fornetto classico O solo una vaporiera? Ecco, comprate un prodotto che faccia solo quello: lo pagherete un quarto e sarete soddisfatti.

Caso 2: vi intriga l’idea di poter fare un po’ tutto con questo visto che fino ad ora avete usato solo il forno a microonde per scaldare la roba? Non lo comprate, probabilmente continuereste ad usarlo per scaldare la roba e basta.

Caso 3: cercate un prodotto multifunzione perché già siete abituati ad usarlo e conoscere i principi della cottura (non riscaldamento) a microonde combinato con quella classica da forno, del quale avete pure capito i vantaggi/svantaggi della cottura ventilata? Ottimo, potete considerarlo, anche se come tutto va un po’ “capito”.

Il prodotto infatti è di alto livello, poco ma sicuro. Padroneggiandolo si può cucinare praticamente qualunque cosa, dalle uova al pollo, dal pesce alla carne, passando per i falafel e le torte. Dalle cose lesse alle cose grigliate, dalle patate fritte al pesce surgelato.

Il problema è il come. Ma ci arriverò.

Vediamo intanto l’estetica: è un forno di qualità premium e si vede. Praticamente ti arreda la cucina, specie se già moderna di suo. Linee essenziali, uso quasi totale di acciaio e cristallo, display minimal. Una piccola nota sul peso: il pacco pesa 30 kg, quindi se non avete ascensore direi di farvi il segno della croce prima di salire. Ovviamente, visto il peso, va capito bene dove metterlo. Il posto migliore è il top della cucina o uno dei carrellini porta forno che vendono, sia perché sono i posti più robusti e meno sollecitati dal peso, sia perché è OBBLIGATORIO e sottolineo di nuovo OBBLIGATORIO che abbia TANTO spazio attorno per dissipare il calore che si forma.

Tetto e pareti scaldano infatti tantissimo, il grill molto vicino al tetto contribuisce non poco alla cosa, dunque se lo incassate da qualche parte preparatevi a buttarlo dopo qualche giorno di utilizzo. E dire che la tentazione è tanta, visto che in larghezza non arriva a 50 cm, quindi guarderete quella nicchia da 60 cm nella vostra parete facendo un sospiro, ogni tanto. Ma 5 cm di spazio laterale non bastano, credetemi. Le pareti del mobile stesso diventerebbero incandescenti.

L’interno, da nuovo, ti fa brillare gli occhi: c’è il pannello di doppia emissione delle microonde (inferiore e superiore) che ha ragione d’essere nella cottura dual crisp/steam, perché distribuisce in modo migliore e mirato le onde e la resistenza superiore del forno che è a vista per garantire una migliore distribuzione del calore ma che, ahimé, non è il massimo in alcune situazioni, come dirò successivamente. E comunque il secondo pensiero è: “…e come lo pulisco?”. Con i forni a microonde tradizionali, dalle pareti piatte, è uno scherzo pure quando ti è esploso qualcosa dentro, qua c’è da ri-farsi il segno della croce se si è sopravvissuti al suo trasporto per le scale. Bisogna procedere alla rimozione del grosso dello sporco, magari con uno spray specifico per forni a microonde (ossia con acqua e aceto), evitando di spruzzarlo direttamente nelle griglie. Poi fortunatamente viene in aiuto (ma ancora non l’ho provato) l’autoclean che, da quanto ho capito, sfrutta l’acqua e il limone messi dentro in una tazza per annullare pure i cattivi odori, mentre la griglia dovrebbe autopulirsi per via del calore che annienta lo sporco per pirolisi.

Come dicevo, è un prodotto per chi già mastica la cottura combinata, in quanto le ricette del Menu Chef specificate nelle istruzioni non sono propriamente “easy”. Ma non tanto per la preparazione (“Condire l’arrosto e metterlo nel piatto. Girare quando richiesto” ← questa è la ricetta dell’arrosto) quanto per il fatto che non sempre il risultato al beep del forno è giusto, quindi bisogna sapere come eventualmente terminare la cottura.

Il mio primo tentativo, per dire, è stato con i filetti di merluzzo panati surgelati. Ungo il piatto Crisp (usato per le “fritture” e comunque per le robe da far diventare croccantine) metto il pesce, seleziono il peso dalle impostazioni, faccio partire il tutto e lo giro quando richiesto. Alla fine del tempo erano indietro di 3-4 minuti buoni nella cottura, quindi ho dovuto far ripartire lo stesso programma.

In altre parole, citando me stesso: bisogna imparare a usarlo. Poi ti elimina un paio di elettrodomestici dalla cucina, inclusa la vaporiera.

C’è infatti la SUA vaporiera, modulabile e in grado di cucinare senza mischiare odori e sapori due cibi (es. salmone sopra e verdure sotto). Questa funziona alla grande a prescindere.

Con gli altri programmi invece è possibile
– sparare al massimo le microonde (per scaldare l’acqua o il latte)
– riscaldamento rapido
– cucinare col grill (tre intensità a scelta)
– cucinare col ventilato (specificando la temperatura)
– usare le microonde (modulandole)
– sfruttare lo scongelamento rapido
– giostrarsi nelle varie combinazioni di cottura combinata (grill+microonde, ventilato+microonde ecc)
– scegliere cosa cucinare tra le ricette del Menu Chef e Special Menu, incluse nel manuale.

Il manuale è in piena tradizione Whirlpool (di cui possiedo anche la lavastoviglie, primo caso in cui notai quanto segue): c’è tutto ma lo renderei più semplice, visto che ci si perde. Avrei dedicato ad esempio delle sezioni a parte, più “carine” ai vari menu realizzabili, così c’è da confondersi e, a volte, sbagliare completamente. Ciò perché, pur essendo tutto in ottimo italiano, il manuale mischia il modello 338 col 339, che hanno funzionalità diverse. Per dire, il 338 fa le uova strapazzate in automatico, il 339 no…e l’ho capito dopo venti minuti a cercare il perché nel menu del forno e nella scheda dei cibi da cucinare non spuntassero.

Veniamo ai piccoli difetti che ho riscontrato. Qui vado veloce e schematico:
– lo scrivo a favore di chi è abituato ad avere un tasto “pausa” nel forno a microonde, visto che non mi capacitavo di come fosse possibile non trovarlo: qua NON c’è e la “pausa” durante un programma si fa aprendo lo sportello, ossia quello che mi hanno sempre consigliato di non fare da trent’anni a questa parte. Ora, totale fiducia, per carità, ma veniva difficile metterlo? Premendo Stop, infatti, si blocca tutto e c’è da ricominciare da capo.

– Lo sportello è molto bello, ammortizzato e quant’altro, ma durante l’apertura e chiusura è quasi impossibile non sfiorare il comandi touch, il che se non stai attento ti incasinano le impostazioni attuali.

– Manca una griglia di altezza media (incluse solo quella bassa per sfruttare un corretto riscaldamento del piatto Crisp, e quella alta), visto che con quella alta non si può usare una pirofila più alta di 7 cm altrimenti tocca la resistenza del grill…Le mie in porcellana sono 6 cm, ma ciò significa che non posso mettere roba che aumenti l’altezza (per esempio le coscette di pollo). Tra l’altro, occhio a come prendete la roba perché le scottature sono dietro l’angolo.

– Il display del forno non è chiarissimo (come significato, non come nitidezza che invece è ottima). In realtà è un display da microonde, quindi “oscuro” di suo (mai visto uno comprensibile), ma avrei migliorato le icone perché è un continuo sfogliare di manuale per capire a cosa corrisponda questa o quella roba.

Finale: studiatevi bene la tabella comparativa tra i vari modelli, perché tra il 338 e il 339 nelle sue varie forme c’è da trovare quella più adeguata alle proprie esigenze. La funzione Crisp Fry c’è nella 3391 e nella 338 ma non nella 339 SB (la mia). La 338 non ha però il Dual Steam e così via.

Prezzo: avrei dato forse tre stelle al tutto, considerato che è meno “easy” di quanto viene pubblicizzato e che, come detto, se non hai le basi finirai per usarlo per scaldare il latte la mattina e basta. Il prezzo italiano inferiore al resto d’Europa di 50 (oggi) o addirittura 100 euro (come a Maggio 2018) mi fa propendere per una quarta stella in un’ottica di rapporto qualità/prezzo.

 

Giudizio globale (qualità/prezzo): 

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